giovedì 7 maggio 2015

PAROLE DI PANCIA (lettera di un bimbo in arrivo)

Ti chiami Mamma, lo so, mentre conosco appena il mio nome; credo di avertelo sentito sussurrare durante le notti passate insieme svegli, quando quella pizza che ci piace tanto non ci fa dormire. Ascolto ogni tua parola, ho imparato a cogliere le preoccupazioni e le paure che fanno vibrare la tua grande pancia piena d'acqua.
Nella penombra sto bene, al sicuro, cullato dai pensieri, dalle speranze e dalle domande che ti fai sovrappensiero, così dense di sogni e desideri da volerli esaudire tutti e vederti felice. Come quando ascolti e canticchi quella musica dolce o quando sulla pancia le tue mani si intrecciano con quelle di papá e allora allungo le mie fino a fare un girotondo perfetto.
Conosco i tuoi malesseri di mattina, le tue lacrime dal gusto di sale, i tuoi singhiozzi e quei silenzi così affascinanti dove sento il tuo cuore battere con il mio facendomi addormentare. Così in quei momenti in cui ti senti sola vorrei nuotare attraverso il grande mare che mi circonda e penso che tra poco come un grosso pesce prenderai fiato, soffiando forte un vento che mi condurrà fino a te regalandomi quello che ancora non conosco: il tuo profumo, l'odore della tua pelle.
Non spaventarti sai, andrà tutto bene.
E non ti arrabbiare quando non comprenderai le mie lacrime: saranno simili alle tue che molti non hanno compreso in questi nove mesi. Le ho sentite cadere una ad una come una pioggia fitta e sottile. Per questo, Mamma, mi piace pensare ad un linguaggio tutto nostro e segreto, in grado di creare un mondo di cui io e te abbiamo la chiave. Sarà bellissimo aprire quella porta insieme, stringendo quelle mani di cui fino ad ora conosco solo i contorni. Per me è tutto sfuocato come le figure che vedo grazie alla luce che entra. E so che lo è anche per te. Ogni cosa difficile da prevedere, forse impossibile da controllare.
Ma le le volte che vibreremo insieme sarà come ricordare questi stupendi nove mesi durante i quali non sono servite parole e nessuno ci ha insegnato nulla. Nasco io tra un po' così come nascerai tu, nuova, bella ed immensa.
Solo un filo, un filo rosso che dalla mia pancia arriva fino alla tua. Non servirà tagliarlo di netto ma semplicemente immaginare di allungarlo così tanto da poter fare, legati insieme, il giro del mondo.
Auguri Mamma

Grande è l'oceano ma la balena
Naviga piano nella luna piena
Rossa di bocca, nera di notte
Gialla di luce, bianca di latte
Grande ragazza di tutti i colori
Bella la mamma vista da fuori

Bruno Tognolini, Mammalingua, Ed. Il Castoro srl

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