sabato 1 agosto 2015

LA MATERIA DELL'AMORE

Mentre, come al solito dopo la doccia, lui le asciugava i suoi lunghi capelli, lo guardò negli occhi con il suo sguardo indagatore e se ne usci con una delle sue domande esistenziali. Alzò la testa, costringendolo a spegnere l'asciugacapelli e disse sottovoce, con tono fermo e deciso di chi vuole una risposta precisa e soddisfacente: "papà, tu vuoi bene prima alla mamma, poi a me e poi a mia sorella, vero?" In quel  "vero" di chiusura c'era tutta la speranza di sapere come funzionano queste cose sull'amore e altri affetti ma la risposta del suo papà la stupì. "No, tesoro, il bene che si vuole alle persone non può andare in una classifica, nè essere misurato e confrontato. Ogni amore è unico e prende le forme che vuole"
Allora, come se avesse colto l'importanza del dialogo, candida confessò di non aver capito molto e così il papá le fece un esempio. Le disse che l'amore è più o meno come quando lei colora il cielo nei suoi disegni: si può scegliere l'azzurro chiaro o il blu intenso, ma sempre cielo rimane, e che appare a noi con tinte diverse a seconda del momento. 
Per un attimo tutto le apparve  chiaro, completo, ma qualcosa non la convinse. Come se il paragone del cielo le facesse sfuggire il lato pratico e sostanziale dell'amore che si prova tutti i giorni. Dunque prese fiato e puntando dritta al bersaglio bisbiglió: "ma di che materiale sono questi amori, cioè di cosa sono fatti quelli che provi per la mamma e per noi?" Li per li non avrebbe voluto rispondere ad un interrogativo così campato in aria. Se l'amore non si poteva classificare figuriamoci descriverlo nella sua materia. Follia. Poi accettò la sfida. Questa vota prese lui fiato e, sospirando un pochino, disse: "Vedì tesoro, il mio amore verso la mamma è fatto di pietra, di roccia, non perché sia duro, bensì perché è costruito nel tempo, giorno dopo giorno. Come tutte le pietre si può, scheggiare rompere o addirittura sbriciolare ma il suo essere pietra anche piccolissima ti dice che non può sparire del tutto, neppure se il tempo lo trasforma in un granello di sabbia.
L'amore mio per te che stai crescendo è fatto di elastico,  si tende e si molla ogni giorno; sarà lungo verso l'infinito quando ti allontanerai nel crescere o dopo le litigate tra noi, senza però rompersi mai, per poi accorciarsi e tornare come adesso, un elastico che ci tiene stretti stretti. Così questo elastico è il segno del legame tra me e te che ci sarà per sempre. Quello per tua sorella invece è fatto di cotone perché lei è ancora piccola e il suo essere soffice la aiuta a crescere protetta da tutto finché non sarà grande. L'amore di cotone non resta per sempre ed ha bisogno di essere trasformato in altre cose, come appunto il cotone stesso.
Per un attimo ci fu silenzio e come se non fosse successo nulla, con un sorriso a denti interrotti lei sbottò nel più spensierato dei: "Dai, papà, finisci di asciugarmi il capelli!!!!!" 

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