mercoledì 21 ottobre 2015

IL PRESENTE ASSENTE

Quello che quotidianamente ci tolgono nostro malgrado e che ormai anestetizzati non cerchiamo nemmeno più, credo sia la fortuna dei nostri figli: vivere il momento, assaporare il presente. Sempre di più nei social network si scorgono gruppi patologici di amarcord e mi chiedo quale sia la loro natura, il fondamento della loro esistenza. Ognuno di noi fa parte almeno di uno quelli o a volte passa del tempo a spulciare ciò che fa riaffiorare quell'amaro in bocca che ci piace tanto. Sono convinto che li si nasconda il nostro desiderio di recuperare il momento presente, proiettandoci in una dimensione che molto tempo fa ci permetteva di farlo. E sono altrettanto convinto che i nostri figli siano il migliore strumento per godere il presente. 
Probabilmente ne ho già parlato in qualche post precedente ma ho la certezza che dai nostri bimbi possiamo imparare ogni giorno a dare il valore al momento che stiamo vivendo. Pensate a quanto odiano essere interrotti nei loro giochi o sballottati a destra e sinistra tra mille impegni. Mi fa sorridere frequentare dei corsi dove ci spiegano come rallentare la vita dei nostri figli per fare assaporare loro l'ozio e il presente, non sapendo che loro lo sanno fare bene ed i malati siamo noi adulti.
Allora pensiamo a noi e seguiamo il consiglio di quella insegnante che trai compiti dell'estate aveva inserito come obbligatori "andare a guardare il mare" "camminare in un prato". Ogni giorno vedo genitori "medagliati" pensare al benessere dei propri figli dimenticando che grazie a loro possono raggiungere un pizzico del loro. Stiamo con loro almeno un'ora al giorno, e lasciamoci guidare dai loro tempi, da ciò che per noi è incomprensibile, leggiamo un libro inventandoci la storia solo guardando i disegni. Invertiamo le regole e creiamone di nuove. Avere figli è sbalorditivo: non per gli altri....per noi.


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